10 consigli per la propria campagna crowdfunding

Realizzare una buona campagna in crowdfunding richiede tempo e la cura di diversi aspetti assolutamente necessari, qui di seguito ne elenco alcuni imprescindibili:

  • Business plan

Deve essere pronto, non realizzato dopo la campagna, occorre avere una chiara idea del progetto totale, dei costi, dei tempi e tutto quello che serve ad un eventuale presentazione dello stesso a possibili investor fuori dal crowdfunding, un progetto non dettagliato e che non esiste su carta non parte bene.

  • Realizzare un efficace pre-lancio

Occorre avere un buon database di possibili soggetti da contattare per un efficace pre informazione prima della pubblicazione della campagna, in alternativa potrebbe essere utile realizzare una pagina di countdown che permetta agli utenti di conoscere cosa sta per essere lanciato e iscriversi ad una mailing list per essere informati, questa campagna può avere una durata da 40 a 90 giorni prima del lancio.  Diverse grosse aziende realizzano questa tecnica per la pre vendita dei propri prodotti non ancora sul mercato come ad esempio Elephone con il suo S7.

  • Tasse

Tenere presente la possibile tassazione sul goal object impostato essendo imponibile. Assicurarsi di avere un conto bancario adeguato allo scopo.

  • Social Media

Assicuratevi di avere un account twitter e una pagina Facebook, affidatevi a chi fa promozione in tal senso, utilizzate i cosiddetti influencer. Realizzate compagne promo per far conoscere il vostro progetto, curate tutti i contatti e fatevi conoscere, attenzione a non “spammare”.

  • Scegliere la piattaforma giusta

Non esiste solamente Kickstarter e Indiegogo, in base al vostro progetto potrebbe essere utile affidarsi ad altre piattaforme specifiche o nazionali. Per l’equity crowdfunding esistono piattaforme adatte poiché in Italia tale forma è regolamentata dalla Consob.

  • Il giusto goal

Non mettete cifre a caso, occorre quantificare bene il goal necessario senza eccedere e senza dimenticare qualcosa, tenete presente sicuramente i costi:

  • Ricompense (quindi produzione vera e propria)
  • Eventuali costi legali
  • Tasse
  • Pr e Marketing del prodotto a fine campagna
  • Un “cuscino” di sicurezza di almeno il 20%

Non chiedete più di quanto realmente vi serve! Poco meno del 5% delle campagne raccoglie più di 100K, un obiettivo troppo elevato può scoraggiare i sostenitori, l’ideale è raggiungere l’obiettivo entro la prima settimana e avere le altre a disposizione per aumentare la quota del goal raggiunto.

  • I giusti rewards

Imparate dai casi di successo, verificate le campagne simili quali rewards hanno inserito, con che cifre e quanti backers, trasportate queste info nel vostro progetto. Se la vostra campagna è digitale assicuratevi di fornire delle buone “motivazioni” per un acquisto totalmente virtuale.

  • Raccontatevi

I backers vogliono sapere a chi andranno i loro soldi, le storie sono tutte interessanti, fatevi conoscere, se possibile metteteci la faccia, affidatevi a professionisti per il video non improvvisatevi, esso rappresenta un biglietto da visita, il primo che gli utenti vedranno. Parlate del vostro progetto, esaltatelo, mostratelo come lo mostrereste ad un Investor che vi regala 3 minuti del suo tempo. Mostrate bozze, prototipi, fasi di lavorazione, luoghi e persone coinvolte.

  • Siate Backers

Pensare di fare una campagna di crowdfunding senza mai essere stato un backer non è una buona cosa, dovete essere i primi a usare il sistema, entrare nelle sue meccaniche e avere la volontà di supportare la piattaforma che ospiterà il vostro progetto.

  • Non disperate

Se la campagna fallisce non disperate, analizzate cosa è successo o non successo, imparate dagli errori, non esistono progetti perfetti ne campagne perfette. La persona intelligente impara dai propri errori, corregge e riprova. Riprovateci, con altri canali, con altri modi e con altri messaggi, non c’è posto per chi si arrende al primo stop. Dovete essere i primi a credere nel vostro prodotto.